GENITORI E LIBRI: 10 proposte che parlano di genitorialità in modo ironico e dissacrante

Va bene. Oggi metto in pausa il mio lato sensibile e romantico e poetico e immaginifico e lascio esplodere quello irriverente, sarcastico, ironico, pungente. Perché ebbene sì, io sono anche questo. Talvolta ne vado pure fiera.

Aggiungiamo che la genitorialità ha ancora bisogno di essere spostata da quel mondo meraviglioso di sensazioni maestose fatte di zucchero e dolcezza (certo che ci sono) e portata alla luce della ribalta delle innumerevoli risate che ti farai, degli episodi assurdi (atroci?) che collezionerai e di un po’ di ombra. Se no che avventura sarebbe? Dopotutto, anche il web e i social si stanno velocemente riempiendo di mamme e papà che raccontano questo lato della genitorialità.

In più, i bambini sono meravigliosi e nel diventare genitore scoprirai lati di te stesso che non conoscevi o che erano leggermente atrofizzati. Ma spesso spiazzano, provocano, insistono. E sono (timidamente) pachidermici, sia fisicamente sia emotivamente. Gli episodi in cui stenterai a riconoscerli si susseguiranno per tanti tantissimi anni. Con 3 figli, di episodi così sai quanti ne ho collezionati?

Trasferisco questi episodi e provo a fare da testimone. Come ha fatto con me un amico, tanti anni fa quando, saputo che io e Tommaso saremmo diventati genitori, ed essendo lui già papà, invece che regalarci un libro trastullante … BAM ci ha schiaffato in faccia un manuale di istruzioni d’uso.

Ho raccolto una selezione di libri su questi aspetti.

Attenzione: non sono assolutamente libri per bambini! Né per ciò che riguarda il messaggio che è rivolto a un pubblico adulto, né per il linguaggio (te ne accorgerai scorrendo la lista). Ho però fatto la pace con me stessa. Ci sono momenti in cui ho paura, mi sono sentita inadeguata, avrei voluto abbandonarli tutti e andarmene, gridare millemila parolacce, etc.etc.etc. Solo ricordandomi che sono la migliore mamma per i miei bambini anche perché provo queste emozioni, te li propongo.

1. “Il bebè. Manuale di istruzioni” di Joe Borgenicht e Louis Borgenicht – ed. Gribaudo

Come se tu ricevessi una lavatrice, o un nuovo televisore, o un complicatissimo modellino da montare, così ricevere un bambino richiede delle istruzioni. Qual è la procedura ottimale per mettere un pannolino? Come posso programmare il mio bambino perché dorma tutta la notte? Ogni quanto devo portarlo dal pediatra per il tagliando? Scritto a quattro mani da padre e figlio, affronta alcune fondamentali tappe dello sviluppo e della cura del bambino con semplici consigli e colorati schemi grafici.

ps: questo è il libro regalato dal mio amico.

2. “Zagazoo” di Q. Blake con la traduzione di S. Saorin – ed. Camelozampa

George e Bella accolgono nella loro casa, come genitori, Zagazoo, un’adorabile creaturina rosa. Che si trasforma prima in un avvoltoio urlante, poi in un elefante che rovescia ogni cosa; a volte in un cinghiale, un drago sputafuoco, un pipistrello. Una storia spiritosa sull’arrivo di un bambino e la sua crescita

3. “Il primo anno di vita per negati” di J. Gaylord e M. Hagen – ed. Mondadori

E’ inutile negarlo: ci sono genitori particolarmente apprensivi, che vengono assaliti da dubbi e domande. Dove e quanto farlo dormire? Quando svezzarlo? Come calmare le coliche? Dopotutto, crescere un essere umano nuovo di zecca non è un compito facile. Un esperto pediatra risponde con chiarezza a tutti i quesiti sul primo anno di vita del bambino.

4. “Impossibile” di Isol – ed. LogosEdizioni

Toribio ha due anni e mezzo e i suoi genitori gli vogliono molto bene, questo è ovvio. Certi giorni però accudirlo sembra proprio un’impresa impossibile. Quando smetterà di fare i capricci per il bagnetto, per il pranzo, per il pisolino? Quando arriverà il giorno in cui tutto sarà più facile e potranno tornare ad avere una vita propria, dormire di notte e mangiare in tutta tranquillità? Troveranno l’annuncio della signora Meridiana che promette di risolvere qualunque problema.

5. “Mammina un ca**o” di K. Kirby – ed. Mondadori 

Lascio all’autrice la presentazione del suo libro. Dice già tutto lei, del resto.

“Ciao, mi chiamo Katie e questo è il mio libro. Non l’ho scritto per dirvi quello che dovete fare (non ne ho la più pallida idea), ma solo per condividere le nostre storie, perché spero che alcune vi facciano capire che non siete gli unici a combinare casini. Amo i miei figli, li amo davvero, eppure vado fuori di testa quando il piccolo per gioco rovescia un’intera scatola di cereali sul pavimento o quando il grande si ostina a gironzolare per casa in calzini dopo che gli ho chiesto centotrentasette volte di infilarsi quelle maledette scarpe. Questo non significa che li amo meno… significa solo che ho bisogno di un altro gin tonic.”

6. “Quello che le mamme non dicono. Dai Pampero ai Pampers alla ricerca dell’istinto materno” di C. C. Santamaria – ed. BUR

Ho scoperto Chiara quando ero incinta di Emilia, attraverso il suo blog. Passavo la serata sul divano in sua compagnia e ridevo fino alle lacrime. Chiara aveva 27 anni e credeva nel mojito, nella carriera, nel suo uomo e nei viaggi improvvisati. Scoprire di essere incinta è stato uno shock; “fare la mamma” le sembra un’attività incompatibile con libertà, sogni, ambizioni. Il libro, come il blog, ci dice che è buono e giusto conservare la parte migliore di sé (quella divertente, folle, avventuriera) anche dopo un figlio; che l’istinto materno a volte arriva e altre volte è in ritardo; che dopo un mese di neonato ne servirebbero tre di psicoterapia, che ogni tanto è normale rimpiangere il “prima”. Questo è un libro dedicato soprattutto a quelle donne che hanno dei figli e certe volte, con tutto l’amore del mondo, vorrebbero fuggire alle Bahamas.

7. “Fai ‘sta ca**o di nanna” di A. Mansbach e R. Cortés – ed. Mondadori

Questo è un libro della buonanotte per genitori che vivono nel mondo vero e che lottano con la (temuta) nanna dei propri figli. I versi di queste filastrocche sono sinceri e affettuosi, conditi da qualche espressione forte, ma veramente comica. E’ dedicato a milioni di eroi solitari che molte, moltissime e lunghissime notti hanno dovuto stare in compagnia di un bambino che di dormire non aveva nessuna intenzione. Pieni di stanchezza e di un’irritazione crescente non possono far altro che abbandonarsi, con un effetto liberatorio e terapeutico, a queste parole (e parolacce). Un libro divertente, sovversivo, altamente scompisciante.

8. “Gli ingegneri non procreano, costruiscono!” di F. Bellucci – ed. Fadi

Diventare padre per un ingegnere è la massima realizzazione pensabile: in ballo c’è la creazione di un “oggetto” speciale, che costituisce quindi una sfida e un’opportunità per mettere a frutto tutte le sue conoscenze. Giocare con il proprio bambino diventa l’occasione per mettere in pratica tutto il programma del primo anno di università: il piano inclinato a pendenza variabile con variazione di energia cinetica (lo scivolo), il pendolo (l’altalena), la leva di prima specie con carico variabile (il dondolo). Analisi e Progettazione (il concepimento), Realizzazione (la nascita), Collaudo (la crescita) sono i capitoli che vengono trattati nel libro. Spassoso. 

9. “Le mamme ribelli non hanno paura” di G. Sundas – ed. Garzanti

10. “Ero una brava mamma prima di avere figli. Guida pratica per sopravvivere al primo anno di vita del bambino.” di P. Maraone – ed. Rizzoli 

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