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CONSERVARE I RICORDI DEI BAMBINI: un metodo utile

Tutte le mamme e i papà sanno che i propri bambini producono nell'arco di una settimana (e di un mese e di un anno) una quantità infinita di disegni, manufatti (più o meno artistici) e oggetti o lavoretti che dir si voglia. Anche provenienti dall'asilo nido prima e dalla scuola dell'infanzia poi. Per proseguire con la scuola primaria. 

E' bello avere gli scaffali, le mensole e i mobili pieni delle loro creazioni. Noi ne siamo felici, loro ne sono estremamente orgogliosi. Sono continue opere del loro lavoro e del desiderio di raccontare il loro mondo.

Vanno conservati? Sì.  

Perché? Perché raccontano emozioni e significati, pensieri e conoscenze dell'ambiente, sono la traccia dell'evoluzione delle loro competenze. E costituiscono nel tempo un'eredità di cura che mettiamo nei loro confronti. 

Ma nel conservare, a me ad un certo punto è scappata la mano. Anche perché ho 3 figli, che tra l'altro sono degli accumulatori seriali. In qualche modo, e questo è abbastanza normale nei bambini, staccarsi dalle cose, buttare, eliminare è difficile e per certi versi doloroso. 

Ma una casa è pur sempre una casa, non un museo.

E' abitata anche dagli adulti, che in qualche modo prima o poi desiderano avere di nuovo possesso dei propri spazi (vitali per certi versi).

In più, il rischio che l'operosità dei bambini si sciupasse con la polvere, la distrazione, il passare del tempo, ho dovuto trovare una soluzione che coniugasse un po' di ordine casalingo (dentro al quale anche i bambini vivono bene) e il desiderio di conservare almeno in parte quello che la loro età e creatività sono in grado di generare.

Oggi ti spiego un metodo semplice e utile per raccoglierli. Come?

1. DIVIDI I VARI TIPI DI MANUFATTI (disegni, oggetti, ricordi...) in gruppi. Lo puoi fare con il tuo bambino, in modo da lavorare sul concetto di ordine e anche su quello di seriazione (raggruppare quindi per categorie). 

2. PREPARA DELLE FASCETTE PER I DISEGNI su cui scriverai il nome del bambino e l'anno di produzione (archiviare è un lavoro serio e scrupoloso). Oppure delle cartellette o delle buste. Anche qui può assolutamente intervenire il bambino in base alle sue competenze, scrivendo il suo nome o realizzando un piccolo disegno che per lui sia segno di riconoscimento. 

3. SCEGLI DELLE SCATOLE TRASPARENTI in modo che si possa vedere cosa contengono e siano quindi facilmente accessibili e riponi tutto. Te lo devo dire? Chi lo deve fare? 

4. PERSONALIZZA con il nome del bambino un'etichetta che applicherai alla scatola. Ovviamente preparata con loro decorandola insieme. 

 

Facile, no? 

Attenzione: se lascerai queste scatole all'accesso libero del bambino in un attimo tutto sarà di nuovo in disordine. E' bello inoltre "prendere le distanze" certe volte per poi riguardare tempo dopo quegli stessi materiali. Io ho messo le scatole sopra l'armadio. 

Ogni tanto insieme ai bambini riapro quelle scatole e si scoperchiano emozioni, ricordi, nostalgie, riconoscimenti di chi eravamo e continuiamo a essere.

 Guarda qui il mio video sul canale YouTube in cui vedi ogni passaggio 

Questo articolo fa parte del mio servizio di Consulenze sul tema della narrazione e della creatività (scopri qui).

Se vuoi conoscerne i dettagli, contattami attraverso il bottone della chat oppure in mail progettoseremile@gmail.com

 

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