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LEGGERE IN AUTONOMIA: 5 criteri per scegliere i libri per primi lettori

Chi ha bambini in prima elementare conosce esattamente quel momento quasi magico in cui il proprio bambino impara a leggere; intendo leggere abbastanza speditamente. 

Io lo paragono al momento in cui, intorno ai 2 anni, da un vocabolario semi-striminzito, quasi da un giorno all'altro, tutto d'un colpo, quando meno te lo aspetti BAM! parlano... ma parlano davvero. Addirittura costruiscono frasi.

Prima eri tu la sua voce, che dava suono a sguardi, a dita che indicavano un oggetto, a sentimenti difficili da chiamare. Ora lo fa lui. E che orgoglio in lui! Finalmente la comunicazione è sullo stesso livello, parliamo la stessa lingua. 

Ecco nella lettura avviene più o meno lo stesso. Per me è un passaggio di autonomia personale (ma anche da noi genitori) bellissimo. Prova a pensarci: finora il tuo bambino ha "letto" il mondo con i tuoi occhi, tu eri il suo traduttore personale, a te chiedeva di trasformare simboli in significati.

Ora il mondo è veramente a sua disposizione. Ora lo "legge" da solo. E' un altro passo per diventare grandi, per scegliere la propria strada. Che fatica, certo! Ma che orgoglio per lui e, dì la verità, anche per te. Nel sostenerlo e nell'incoraggiarlo. Che delicatezza nel correggere le imprecisioni. Che felicità quando è lui a leggere qualcosa per te. 

Cosa succede nella casa media del bambino medio di prima elementare? Tendenzialmente un via vai di "mamma qui c'è scritto così? ma questa è la z o la s? ehi, senti qui c'è scritto << dolci capolavori>> ..." e via dicendo. E' vero o no? 

E a noi genitori non spetta altro che fare il solito, difficile, meraviglioso passo indietro, stando però con lo sguardo fisso su di loro. Stando con loro quando vorranno che leggiamo loro quel libro ancora e ancora e ancora.

Ma dando loro il modo di leggere in autonomia, scegliendo anche in questo caso il libro che possa appassionarli, interessarli, incuriosirli. Questa volta da leggere da soli. 

Come si scelgono i libri per i Primi Lettori? Ecco alcuni criteri che uso io, sperando che possano essere utili anche per te.

1. PARTIAMO DA CIO' CHE CONOSCONO

Recuperiamo i libri che leggevamo loro intorno ai 2 anni. Libri cartonati, con immagini grandi e poche parole in stampato maiuscolo. Perché? Per lasciare spazio alla soddisfazione, alla motivazione, al piacere di leggere in autonomia; per evitare di affaticarli, di vivere la frustrazione di non farcela, di entrare in prestazione. Lasciamo loro il godimento di leggere da soli quei libri che già conoscono e che sono entrati nella loro piccola quotidianità con personaggi così amati. 

2. SCEGLIERE CON CURA E AMORE PER IL LIBRO 

Quanta cura hai messo nella scelta dei primi cartonati? Degli albi illustrati? Degli albumini da portare nello zainetto? Allora stessa cura nella scelta dei primi libri. Li dobbiamo sostenere, sia mai che si annoino e abbandonino la lettura. Perché ora tocca a loro "scegliere" di leggere. 

Quindi case editrici che hanno una buona varietà di proposte. Autori dei quali ci fidiamo o che ci danno fiducia. Illustratori che permettano ai bambini di continuare a viaggiare con l'immaginazione. Testi che siano corrispondenti alla loro crescita. 

3. LASCIARLI SCEGLIERE

Eh, se fino a qui abbiamo costruito noi il loro scaffale (certo partendo dalle loro caratteristiche e gusti, ma anche spingendoli sul sentiero della curiosità) da qui in poi la nostra sensibilità di scelta va mediata con loro. Portandoli in biblioteca e libreria (se possibile). Continuando a metterli nelle condizioni di fare loro il primo passo verso un libro.

E suggerendo a chi vuole regalare loro un libro, quali sono le caratteristiche che ci aspettiamo abbiano (vedi punto 2)

4. SE AUTONOMIA DEVE ESSERE, AUTONOMIA SIA

Testo in stampato maiuscolo (fino alla fine della prima elementare, o comunque fino a quando non si introduce lo stampato minuscolo a scuola). Testi semplici sì, ma che diventano più lunghi man mano. Tematiche varie, che rappresentino il loro vissuto di bambino e che continuino a far andare l'immaginazione. Varietà di proposte, sempre. Perché starà sempre e comunque a noi spingerli su sentieri che non conoscono. 

5. GENERE LETTERARIO 

Da qui in poi si apre un mondo. Non solo di storie ma anche di generi: fiabe, gialli, favole, libri a capitoli, novelle, testi comici, fumetti ... Esplorare è sempre la parola d'ordine. Quindi a noi sta ancora una volta facilitare l'accesso a più possibilità. Al nostro bambino scegliere. 

Come ti sembrano questi consigli? Spero ti siano utili.

Buona lettura a tutti i nostri Primi Lettori! 

 

Questo è un articolo inserito nel mio servizio Leggimi Bene (scopri qui)

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