Inserimento all’asilo e alla scuola dell’infanzia – alcuni suggerimenti di libri

L’inserimento nella collettività dei nostri bambini rappresenta un momento delicato per tutti: per i bambini sicuramente, per i genitori per i quali questa può essere la prima esperienza di distacco dai propri figli con confini e routine da ricalibrare, ma anche per la struttura stessa. Ogni volta infatti che arrivano bambini nuovi, cambiano le dinamiche, le energie vengono impegnate in relazioni nuove e si ripete il lavoro di abituare gradualmente i bambini alla routine dell’asilo stesso.

Come sai, un libro può essere un buono strumento per “lavorare” anche a casa su questo cambiamento. Ricordiamoci però che il libro è un ponte di relazione. Non risolve nulla di per sé.

E’ uno strumento che ti permette di dedicare un momento speciale nella routine della tua famiglia, può scatenare chiacchiere e riflessioni e soprattutto è un regalo culturale che metti nelle mani del tuo bambino.

Ho selezionato per te alcuni testi, ti darò una breve descrizione e ti provo a suggerire alcuni spunti di riflessione per “leggerli” anche in altre occasioni della vita del tuo bambino.

A più tardi” di Jeanne Asbhé – ed. Babalibri

a più tardi

asilo suggerimenti di libri

Edito per la prima volta in Belgio nel 1995, e riproposto in Italia nel 2007 da Babalibri, è a ben vedere diventato un classico. Jeanne Asbhé, di origini belga, si trasferisce in Canada dove lavora per quasi vent’anni come logopedista in un ospedale. Ritorna poi in Belgio e alla nascita del suo secondo figlio decide di dedicarsi alla scrittura di libri per bambini.

Sappiamo quindi che questo testo sarà un libro di altissima qualità perché l’autrice conosce molto bene il mondo dei bambini piccoli (lo capiamo anche dalle illustrazioni) e anche il linguaggio dei bambini. Il testo è tutto in rima. Si presta quindi a essere letto per i bambini a partire dai 18 mesi, così attenti alla musicalità della lettura. Le rime saranno “memorizzate” facilmente e più avanti riprodotte dai bimbi, in uno scambio di lettura tra te e il tuo bambino.

Inoltre, è di notevole valore il fatto che più di 30 anni fa a occuparsi dell’inserimento non fossero solo le mamme, ma anche i papà. Ad oggi questa è una pratica abbastanza diffusa, ma sicuramente per quei tempi questo libro è stato “rivoluzionario”.

Io te lo suggerisco per quei due momenti così delicati dell’inserimento, ma anche di tutta l’esperienza dell’asilo: SALUTARSI BENE – il potere “delle buone parole” al mattino e al pomeriggio.

I nostri bambini vanno salutati sempre, quando li lasciamo in struttura. Purtroppo conosco realtà educative che credono ancora che scomparire alla vista del bambino lo aiuti a distrarsi, a non piangere e quindi a non provare dolore. Sono pratiche che vanno assolutamente sconsigliate.

I bambini hanno bisogno di sapere che:

  • la propria mamma (o papà o nonno che sia) da quel momento in poi non sarà più presente in asilo
  • che se la cercherà non la troverà non perché sia scomparsa per sempre, ma solo per il tempo della sua permanenza in struttura
  • salutarsi vuol dire quindi infondere la certezza che prima o poi torneremo dal nostro bambino
  • gli stiamo comunicando che vediamo la sua fatica, ma riconosciamo anche il suo coraggio. E abbiamo fiducia in lui
  • soprattutto gli comunichiamo la certezza che la scelta che abbiamo fatto è quella giusta. Il posto in cui lo lasciamo è un posto sicuro, in cui si può sentire amato, rispettato e valorizzato.

Allo stesso tempo quando arriviamo a prenderli, salutiamoli con gioia (lo so, a volte la giornata è stata faticosa e ci risulta difficile), ma per il nostro bambino questa è la certezza che noi li abbiamo pensati, che sono stati parte della nostra giornata e che “non vedevamo l’ora di riabbracciarli”.

Nel libro le frasi di saluto sono “Mio piccolo monello, rivederti è proprio bello” e ” Ciao, mia dolce bambina. Mi sei mancata, non ti vedo da questa mattina.”

E spesso e volentieri, è un’esperienza del tutto reciproca.

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NON VOGLIO ANDARE A SCUOLA” di Stefanie Blake – ed. Babalibri

Non voglio andare a scuola

asilo suggerimenti di libri

Un libro su una delle possibili reazioni dei nostri bambini all’asilo: la FASE OPPOSITITVA. Ogni genitore ha in mente almeno un episodio in cui i propri figli si oppongono a qualcosa:

  • lavarsi o vestirsi (o entrambe)
  • andare all’asilo
  • allacciare le cinture in macchina o stare seduti nel proprio seggiolino
  • mangiare un determinato cibo
  • venir via dal parchetto nonostante sia tardi
  • spegnere la televisione quando è l’ora stabilita
  • andare a letto

Tutto questo è normale. I bambini (sebbene con i loro modi spesso estremi e volitivi) manifestano il loro desiderio di fare qualcosa di specifico, magari senza riuscire ad esprimerlo; a volte, se ancora non hanno maturato il concetto del tempo non capiscono il perché a quella determinata ora si debba smettere di fare un’attività che per loro è particolarmente interessante o gratificante; oppure hanno un reale motivo per opporsi PROPRIO a noi perché sono arrabbiati o delusi o tristi; oppure ancora hanno un caratterino fatto a loro modo e questo per quanto ci faccia impazzire non lo cambieremo mai.

Per certi versi è anche accettabile: è il loro modo di esprimere (magari con del disappunto) che hanno dei desideri. Parleremo nello specifico della fase oppositiva in un altro articolo.

Anche in letteratura esistono personaggi oppositivi di natura, in qualche modo irriverenti. Ma dopotutto simpaticissimi. Ai bambini di solito piacciono molto perché possono immedesimarsi in loro sentendosi quindi “legittimati” a provare un certo sentimento.

Ecco, Simone è uno di questi e non a caso è molto amato sia nella versione cartacea sia nei popolarissimi cartoni animati.

In questo libro (che dopo Caccapupù è decisamente il mio preferito della serie di Simone) per SImone non va bene nulla dell’asilo: non ci vuole andare, non vuole giocare, non vuole fare merenda, non vuole imparare cose nuove….ma poi la giornata cambia piega e Simone si diverte un mondo.

Indovina cosa dice Simone alla mamma quando lo va a riprendere a scuola per tornare a casa? Ovviamente “Non voglio!”

Te lo consiglio dai 3 anni in su.

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Che bello l’asilo, se la mamma resta con me! O no?” di E. Veillé e P. Martin – Ed. La Margherita

Che bello l'asilo se la mamma resta con me. O no?

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Con questo libro voglio parlarti di un aspetto che non sempre si tiene in considerazione quando pensiamo ai nostri bambini in collettività. Forse anche tu ti sei chiesto qualche volta “Chissà cosa starà facendo ora” oppure hai pensato, con una sanissima curiosità “Mi piacerebbe essere una mosca per vedere cosa fa, cosa dice, come si comporta, se ride, se litiga con i compagni…”

In questo momento voglio ricordarti una cosa: esiste nel nostro bambino uno SPAZIO PERSONALE, intimo, privato. Dalla nascita, anzi da prima. E’ il luogo in cui conserva pensieri, desideri, emozioni, piccoli grandi segreti. Quel luogo è lo stesso in cui si sviluppa l’intimità e più avanti il senso del pudore. E’ quindi fondamentale, è sano, è normale che esista. E che lo si rispetti.

Per quanto li ascoltiamo, stimoliamo in loro un dialogo e cerchiamo “indizi” i nostri bambini non ci raccontano tutto. Prima perché non sono in grado di farlo e poi perché non vogliono. Operano una selezione. di ciò che desiderano condividere con noi. Il primo luogo in cui si ” gioca” questa esperienza è la collettività.

Il libro “Che bello l’asilo se la mamma resta con me. O no?” è certamente un libro sull’inserimento. Ne ha tutte le caratteristiche: paura inziale, curiosità, affidamento graduale del bambino a questa nuova fase della sua vita. Ma è anche un libro sulla nostra capacità di lasciare spazio a quel luogo intimo del nostro bambino. E’ un po’ come se gli dicessimo: “mi fido di te, io ci sono se mi vuoi raccontare qualcosa, ma questo spazio è tutto tuo”.  E dopotutto è esattamente quello che fa anche la bambina di questo libro. Dopo il normale momento di preoccupazione, opera la sua scelta. “Mamma, vai a casa, verrai a prendermi più tardi”. Le sta dicendo questo spazio è mio e solo mio e io sono capace di stare qui anche senza di te.

Te lo consiglio dai 3 anni in su. Ma stai certo che è un albo indicato anche per tutte le mamme e i papà che si sentono insicuri in questa fase delicata che è l’inserimento. Forza e coraggio! sarà bellissimo vedere i propri figli crescere lì dentro.

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vado a scuola” di E. Nava e D. Guicciardini – ed. Lapis

Vado a scuola

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Edizioni Lapis ci consegna una collana di senza parole che contengono storie per bambini raccontare esclusivamente con le immagini. I piccoli lettori riconoscono scene a loro famigliari, individuano nessi logici. danno un nome ai personaggi, e scelgono le parole per raccontare ognuno la propria storia. La presenza dell’adulto è quindi quella del facilitatore e dell’ascoltatore (in un ribaltamento di ruoli che solo i silent book danno).

In questo albo il tema è quello dell’inserimento all’asilo attraverso il concetto del PORTO SICURO: noi genitori siamo sempre con i nostri bambini, anche quando vivono le loro esperienze in autonomia. In questo modo si sentono sicuri, capaci, competenti perché noi riconosciamo con fiducia le loro difficoltà ma sappiamo dare valore al loro coraggio.

Nel libro ad occuparsi di inserimento ci sono diverse figure (come ormai avviene da anni in Italia); mamme, papà, nonni, baby-sitter in un alternarsi di figure di riferimento affettivamente importanti per i nostri bimbi.

L’escamotage usato è quello del dono reciproco: i bambini conservano in tasca una foto del loro genitori. I bambini consegnano ai genitori un piccolo oggetto a loro caro. Il messaggio bellissimo è: anche se siamo lontani per qualche ora io penso a te e tu pensi a me.

Consigliato da 3 anni in su.

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Questo articolo fa parte del mio servizio Leggimi Bene, la narrativa per bambini su misura per te. Scoprilo qui.

Se poi vuoi, esistono sul mio sito delle liste libri già pronte all’uso sul tema dell’inserimento. Ho già operato io la scelta tra le mille proposte del web, ho verificato che siano testi di qualità (per testo, immagini, casa editrice) permettendoti di risparmiare un sacco di tempo. Vanno bene per le famiglie ma anche per le strutture educative che vogliano ampliare il proprio scaffale di libri. Qui trovi quella per l’inserimento all’asilo nido. Qui trovi quella per l’inserimento alla scuola dell’infanzia.

Se invece vuoi un consiglio personalizzato, contattami qui.

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